Il festival San Teodoro Jazz è nato nel 2016 da un’idea del clarinettista teodorino, Matteo Pastorino, in stretta collaborazione con l’assessorato comunale alla cultura e le associazioni Musicultura Sardegna e San Teodoro Jazz , con il chiaro obiettivo di creare in questa perla del Mediterraneo un appuntamento che cresca e si evolva negli anni con proposte di spessore e sempre aperte alla contaminazione come è d’altronde la natura del jazz.
Una ghiotta occasione per nuove scoperte artistiche, un vero momento di ricerca ed incontri legati al Jazz: questa musica radicata nella sua salda cultura afro-americana ma, allo stesso tempo, in continua evoluzione e perennemente sotto l’influenza di svariati, diversi linguaggi musicali.

Nelle sue due prime edizioni la scelta artistica è stata quella di mettere in primo piano la Sardegna.
C’è stata la volontà di proporre al pubblico degli artisti sardi che attraverso la loro ricerca e le loro peregrinazioni, hanno saputo intrecciare la cultura jazzistica con un loro originale e singolare linguaggio musicale, appassionatamente legato alla propria terra madre.

Nel 2016 il debutto della kermesse è passato attraverso l’eccentrico artista sardo di fama internazionale Antonello Salis, affiancato dal clarinettista Matteo Pastorino. Lo stesso anno ha accolto anche il giovane gruppo crossover nuorese, i Tempi di Cris, un miscuglio di groove, d’influenze legate alla black music degli anni ’70 ed improvvisazione insita nella tradizione Jazz.

Nel 2017, per la sua seconda edizione, ha avuto l’onore ed il piacere di avere nelle due date in programma due nomi di primo piano del Jazz in Sardegna. È stato Paolo Angeli, lunedì 3 settembre, la prima tête d’affiche del festival. Chitarrista, cantante e poliedrico inventore musicale, Angeli ha presentato il suo progetto in solo, a partire dalle 22 sul palco allestito nella centralissima piazza Mediterraneo.
Prima di lui ha aperto il festival, un quartetto inedito, composto da quattro rilevanti figure del jazz in Sardegna, sidemans richiesti da svariate bands dell’isola e non: Massimo Carboni al sassofono tenore, Salvatore Maltana al contrabbasso, Gianni Filindeu alla batteria ed il clarinettista di casa, Matteo Pastorino.
In programma un repertorio che varierà fra brani originali e ri-arrangiamenti di standards, canzoni e composizioni tratte dal repertorio jazz americano.
Un via al festival effervescente e sotto l’insegna dello swing, un buon augurio a questa seconda edizione.
Il giorno seguente, 4 settembre alle 22, per il terzo ed ultimo appuntamento del STJ 2017, la scena è stata tutta per un’altra importante personalità artistica della Sardegna, il sassofonista barbaricino Gavino Murgia con un trio inedito. Con lui il famoso fisarmonicista Luciano Biondini ed il poliedrico batterista-percussionista americano Jarrod Cagwin.

Per questa terza edizione 2018, tre parole chiave: freschezza, gioventù e jazz.”

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